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Le grandi multinazionali italiane in testa nella guerra dei talenti

Le grandi multinazionali italiane in testa nella guerra dei talenti

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Tra gli studenti di economia Ferrero riesce per la prima volta nella storia a strappare a Google la prima posizione nel ranking di Universum “Italy’s most attractive employers”, che però riesce a mantenere il podio tra gli studenti di ingegneria inseguito da Ferrari.

Stoccolma,3 Giugno 2013 Universum annuncia il ranking “Italy’s most attractive employers” sulla base delle preferenze espresse da oltre 20.000 studenti provenienti dalle 39 migliori università e business school in Italia. “Gli studenti hanno selezionato a partire da una lista di 140 aziende i loro datori di lavoro ideali per l’edizione 2013”. La classifica ha visto nuovi protagonisti tra i vincitori del talent attraction index che competono per attrarre i migliori talenti e trend significativi alla base delle scelte degli studenti.

Nell’area economica Ferrero conquista il podio per la prima volta in assoluto strappandolo a Google, che segue in seconda posizione, seguito da UniCredit Group al terzo posto e da Intesa Sanpaolo, che è riuscita a conquistare quest’anno un’ulteriore posizione.

Tra gli studenti nell’area di studi di ingegneria, informatica e scienze naturali Google è invece ancora il numero uno, inseguito da Ferrari che mantiene saldamente il secondo posto, e seguita a sua volta da Microsoft ed ENI.

“In passato, i grandi brand internazionali e importanti brand nazionali hanno sempre conquistato i primi posti dell’ideal ranks e le preferenze degli studenti non erano correlate alla quantità di offerte di lavoro delle aziende. Quest’anno però rappresenta un momento di grande cambiamento che possiamo rilevare grazie alle preferenze espresse dagli studenti italiani, che certamente continuano a prediligere i grandi brand, ma si orientano soprattutto verso imprese multinazionali con radici locali, finanziariamente solide, e che assumono sia in Italia che all’estero. Essere solamente un brand nazionale italiano o essere un brand conosciuto, ma nel contempo un’azienda che non assume, non basta più. Vediamo ad esempio il calo di interesse in entrambe le classifiche per imprese in discesa di famosi brand come Armani, Bulgari, Sony e Nokia. Oggi gli studenti in Italia sono più saggi e selettivi, sono alla ricerca di datori di lavoro finanziariamente solidi e che assumono neolaureati”, afferma Claudia Tattanelli, Global Director e Country Manager per l’Italia di Universum.